SEO – Cos’è e come funziona

Chiunque ha un sito web dovrebbe conoscere le regole Seo, cosa non semplice da attuare se non si è esperti in materia. Lo scopo principale di chi possiede un sito è quello di essere in prima pagina sul motore di ricerca Google.

SEO

– il 90% degli utenti che fa una ricerca su Google non va oltre la prima pagina

– il 94% di questi clicca sui risultati organici

– solo il 6% degli utenti clicca sui risultati a pagamento, ovvero gli annunci sponsorizzati o Pay Per Click

Quindi come fare per essere in prima pagina con il proprio sito si non si è dei web Master? Risposta semplice quella di affidarsi a delle Agenzie web, dove il loro obbiettivo è anche il vostro “il successo del sito Internet”. Quindi l’unica strada percorribile è la SEO, un insieme di strategie e attività che facilitano l’indicizzazione e il posizionamento delle pagine di un sito sui motori di ricerca.

Si può quindi affermare che la SEO sta diventando un termine sempre più inflazionato, sono sempre di più i datori di lavoro che, alla ricerca di figure che si occupino della sezione web dell’azienda, richiedono competenze SEO, e allo stesso modo si vanno moltiplicando i corsi che permettono di specializzarsi in SEO. Insomma, SEO di qua, SEO di là … sembra quasi che sia diventata imprescindibile. Ma cos’è la SEO? E come funziona?

Partiamo dalla definizione. SEO sta per Search Engine Optimization, il che tradotto letteralmente non vuol dire altro che ottimizzazione del motore di ricerca. Detto in parole molto semplici, il termine Search Engine Optimization racchiude tutte quelle operazioni messe in atto al fine di ottimizzare la visibilità di un sito internet sui motori di ricerca.

La SEO comprende 3 elementi, tutti essenziali al fine della riuscita del processo di ottimizzazione:

  • Ottimizzazione SEO On Page
  • Ottimizzazione SEO Off Site
  • Content Marketing

SEO

Ciascuno di questi passaggi, come dicevamo, vanno attentamente tenuti presenti per far sì che il sito ottenga una visibilità sufficiente a ottenere dei guadagni, poiché, siamo onesti, praticamente nessuno fa lo sforzo di andare oltre la prima pagina di Google (o del qualunque motore di ricerca), i più si limitano a scorrere la prima pagina, il che significa che se un sito non compare nella prima pagina di ricerca, difficilmente guadagnerà traffico.

Secondo StatCounter circa il 95% degli utenti, aprendo il browser, parte da un motore di ricerca. Conosciamo il più famoso, ma in effetti non è l’unico: oltre a Google ci sono Bing, Yahoo e vari altri piuttosto sconosciuti. È per questo, in effetti, che l’ottimizzazione SEO parte innanzitutto da Google, che offre agli utenti il servizio Adwords proprio ai fini della SEO. Dopotutto, il 94% di coloro che usano un motore di ricerca sceglie Google, nettamente in avanti rispetto a Bing e agli altri.

Dunque non sorprenderà che la ragione principale per cercare di ottenere un’ottimizzazione del sito web sia proprio comparire nella prima pagina di Google. Essere i primi che spuntano sul motore ricerca aiuta moltissimo ad ottenere un traffico più alto, ma non solo.

La SEO infatti permette anche di avere più alti tassi di conversione, ovvero una minore differenza tra il numero di persone che visitano il sito e coloro che compiono una qualunque azione su tale sito. Dunque maggiore traffico e più visitatori attivi. Già solo questo basta per scegliere la SEO, ma si può aggiungere anche che la Search Engine Optimization provvede anche a filtrare i contenuti di qualità, dunque l’esperienza per l’utente sarà decisamente migliore, senza contare che, seguendo la SEO, è più facile rimanere entro le linee guida dei motori di ricerca, e dunque evitare di incappare in penalizzazioni per via di comportamenti scorretti magari inconsapevoli.

Ora, dicevamo delle 3 fasi della SEO. Spieghiamole un po’ meglio.

OTTIMIZZAZIONE SEO ON PAGE

L’ottimizzazione SEO on page riguarda principalmente l’architettura informativa del sito web.

L’architettura informativa di un sito web è molto importante ai fini della comprensione del testo, in quanto rappresenta la struttura dei contenuti, il modo in cui ciascun articolo viene impostato. Potrà sembrare una cosa banale, ma un articolo mal scritto non può che allontanare l’utente, il quale non solo uscirà dal sito senza aver effettuato nessuna azione (o conversione, come viene di solito chiamata), ma è ben probabile che non ritorni più se sa che troverà contenuti poco comprensibili.

I passi fondamentali per ottenere un’architettura informativa efficiente sono: organizzare, etichettare, stabilire le priorità, collegare i contenuti.

Organizzare i contenuti significa mettere insieme contenuti che abbiano senso, che siano scritti correttamente e che siano veritieri. L’etichettatura riguarda il “nome” dell’URL: è più facile ritrovare un sito se ha un URL riconoscibile, e mettere il titolo dell’articolo nell’URL aiuta molto. Stabilire le priorità ha a che fare sia con gli interessi tuoi in qualità di proprietario del sito, che con le esigenze dell’utente che effettua la ricerca: conviene un menu che non sia né troppo ricco né troppo spoglio, in questo modo non rischi di confondere o allontanare l’utente. Il concetto di controllo dei contenuti si capisce da sé: è chiaro che se colleghi, per esempio, la nuova 500 al nuovo I-Phone, difficilmente l’utente ti seguirà; collegare i contenuti su un sito web segue lo stesso processo del nostro cervello: ex. cosa ti viene in mente se pensi vino? Da lì puoi collegare altri argomenti che potresti trattare.

OTTIMIZZAZIONE SEO OFF SITE

L’ottimizzazione SEO Off Site, cioè fuori dal sito, prevede il collegamento delle pagine attraverso link interni. Il punto è questo: i contenuti digitali si basano sull’intertestualità, ovvero sull’interconnessione tra i diversi contenuti, cioè ciascun contenuto rimanda a un altro. Avete presente quelle frasi “sottolineate” negli articoli di giornale online? O le parole in blu su Wikipedia? Ecco, quello è un esempio di internal linking, che sta alla base dell’ottimizzazione SEO off site.

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CONTENT MARKETING

Per content marketing si intende la pianificazione e la creazione di contenuti di qualità. Dunque abbiamo ancora una volta a che fare con i contenuti, l’importanza dei quali non si può sottolineare abbastanza.

Il content marketing si basa sulla keyword research, la ricerca delle parole chiave. Queste ultime rappresentano il punto principale dell’ottimizzazione SEO, al punto che si può ben dire che non esiste SEO senza keywords.

Scegliere le parole chiave è il passo fondamentale che divide un sito web poco conosciuto da un sito web con forte traffico giornaliero e che dunque offre guadagni stabili al proprietario. I fattori da tenere in considerazione nella scelta delle keywords sono principalmente 3:

  • Volume di ricerca: numero di persone che ha cercato la tale parola chiave.
  • Rilevanza: rapporto tra i contenuti del sito e la query di ricerca.
  • Concorrenza: quanti altri siti usano le stesse parole chiave?

Tutte queste sono nozioni base per l’ottimizzazione SEO, e bastano per avviare un sito web nel modo giusto senza troppi sforzi. È chiaro che bisogna dare una certa continuità a questo corso d’azione, ma non è così difficile come può sembrare, effetti anche solo le keywords bastano per un primo approccio alla SEO. In caso se ne abbia bisogno, comunque, ci si può affidare a esperti SEO che possano consigliare nel modo giusto e aiutare nel passaggio agli step successivi.

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