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Alessandro Innocca, guida turistica che fa scoprire Porto e il Portogallo agli italiani  

visitare Porto

C’è chi visita Porto per qualche giorno e chi decide di restarci a vivere facendo della conoscenza della città una professione, nel caso specifico fungendo da guida turistica per i tanti italiani che si recano lì con il desiderio di scoprire una delle città più belle del Portogallo. È la storia di Alessandro Innocca, italiano che, con il suo progetto GuidaTuristicaPorto.com,  oggi accompagna i suoi connazionali alla scoperta di una città che ha imparato a conoscere passo dopo passo, fino a farne il centro della propria vita professionale. Nell’intervista ci racconta come è nata questa scelta, cosa significa fare la guida turistica in una terra che non è la propria, e perché sempre più italiani scelgono Porto come meta di viaggio tra vicoli pittoreschi, panorami sul fiume Douro e tradizioni autentiche. 

Raccontaci un po’ di te. Come sei diventato una guida turistica a Porto? 
“Il mio percorso è iniziato quasi per caso, come succede spesso con le cose più belle. Sono arrivato a Porto per un viaggio e me ne sono innamorato subito: l’atmosfera, la luce, il ritmo della vita… tutto mi ha conquistato. Con il tempo ho deciso di restare e trasformare questa passione in un lavoro. Essere guida turistica qui significa ogni giorno raccontare una città viva, piena di storie, e condividere con altri quello stupore che ho provato io la prima volta.” 

Cosa rende Porto una destinazione così speciale per i turisti italiani? 
“Porto ha un’anima molto autentica. Non è una città “costruita” per il turismo, ma conserva una genuinità che si percepisce in ogni angolo. I turisti italiani la apprezzano molto perché ricorda, per certi versi, alcune città del sud Italia: i colori, le case una accanto all’altra, la vita che si svolge in strada. Ma allo stesso tempo è diversa, con una sua identità fortissima, legata al fiume Douro e al famoso vino Porto.” 

Qual è il valore aggiunto di visitare Porto con una guida turistiva? 
“La differenza sta nei dettagli. Porto è una città che va interpretata: dietro ogni edificio, ogni azulejo, ogni strada si nasconde una storia. Da soli si vedono le cose, ma con una guida si capiscono. Inoltre, posso adattare i tour agli interessi delle persone: chi ama la storia, chi la gastronomia, chi vuole scoprire angoli meno turistici. Il mio obiettivo è far vivere un’esperienza, non solo una visita.” 

Che tipo di tour proponi? 
“Offro diversi tipi di tour (per approfondimenti rimando alla pagina del mio sito relativa alle visite guidate di Porto), tutti pensati per turisti italiani. Ci sono i classici tour a piedi nel centro storico, dove visitiamo luoghi iconici come la Ribeira, la zona più pittoresca della città, oppure monumenti come la Torre dos Clérigos. Poi ci sono tour tematici, ad esempio quelli dedicati al vino Porto, con degustazioni nelle cantine di Vila Nova de Gaia. E per chi vuole qualcosa di più speciale, organizzo anche esperienze personalizzate anche a Braga, Guimarães Aveiro.” 

Qual è il luogo che sorprende di più i tuoi clienti? 
“Sicuramente la Ribeira al tramonto. È uno di quei momenti in cui la città mostra tutta la sua magia: il sole che si riflette sul fiume Douro, le luci che si accendono lentamente, i musicisti di strada… è un’esperienza che rimane nel cuore. Molti turisti non si aspettano un’atmosfera così intensa.” 

E dal punto di vista gastronomico? 
“Anche qui Porto non delude. La cucina è ricca e saporita. Durante i miei tour consiglio sempre piatti tipici come la francesinha, un panino molto sostanzioso e unico nel suo genere, oppure il baccalà in tutte le sue varianti. E naturalmente non può mancare un assaggio di vino Porto, che è parte integrante della cultura locale.” 

A chi consigli i tuoi tour? 
“A tutti gli italiani che vogliono scoprire Porto in modo autentico e senza stress. Che si tratti di una coppia, una famiglia o un gruppo di amici, cerco sempre di creare un’esperienza su misura. Anche chi ha poco tempo può vedere molto, se guidato nel modo giusto.” 

Qual è la tua filosofia come guida turistica? 
“Mi piace pensare di essere più di una guida: una “ponte” tra il viaggiatore e la città. Non mi limito a fornire informazioni, ma cerco di creare connessioni. Voglio che le persone si sentano a proprio agio, che facciano domande, che vivano Porto con curiosità. Ogni tour è diverso perché ogni gruppo è diverso.” 

Cosa diresti a chi sta pensando di visitare Porto? 
“Direi di farlo senza esitazioni. Porto è una città che sorprende, emoziona e accoglie. Non serve correre: basta lasciarsi guidare, magari proprio da qualcuno che la conosce bene, per scoprire tutto ciò che ha da offrire. E sono sicuro che, come è successo a me, sarà difficile non innamorarsene.”