I nomi dei prodotti IKEA sono insensati? No, ecco svelata la logica…

Anche se ci fa fare un po’ di fatica per il montaggio, bisogna dire che IKEA piace a tanti e che il suo successo è davvero indescrivibile. Tuttavia, in giro per il mondo, molti si sono chiesti perché i prodotti di questa azienda hanno dei nomi così strani… al punto che alcune testate giornalistiche, come il New Yorker e il Guardian, si sono messe al lavoro per capire se ci fosse una logica dietro alla scelta dei nomi. E in effetti c’è: non si tratta di casualità, ma bensì di un sistema strano e, allo stesso tempo, ben preciso…

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Tutto nasce dalle idee del CEO, Ingvar Kamprad, che ha pensato di ideare una strategia linguistica aziendale per poter leggere e memorizzare i nomi dei suoi prodotti. Questa decisione è stata scaturita da una problematica con la quale è costretto a convivere: la dislessia. Tuttavia, da bravo imprenditore, non si è fatto abbattere da questo, ma ha pensato bene di trovare una soluzione molto intelligente, grazie alla quale riesce a leggere, riconoscere e memorizzare la maggior parte dei nomi dei suoi prodotti. Allora, qual è la logica che si nascondere dietro a tutto questo?

Niente lettere o numeri casuali, ma abbinamenti ben precisi. Tutto funziona grazie a un database e un sistema che si suddivide in ben 15 gruppi di prodotti. Qualche esempio? Le sedie e i tavoli, insieme ai divani e alle poltrone, prendono il nome di località svedesi e finlandesi, mentre le librerie vengono nominate secondo i nomi maschili più comuni in Scandinavia e alcuni mestieri. I letti, gli armadi e l’arredamento del soggiorno hanno il nome di alcuni paesi norvegesi, e gli arredi da studio e ufficio vengono invece “battezzati” con i nomi maschili scandinavi.

I tappeti? Questi prendono il nome di località danesi. I mobili da giardino sono isole scandinave… mentre i tessuti e le tende prendono i nomi femminili più comuni in Scandinavia. Gli articoli per i più piccoli hanno per lo più il nome di animali, e gli utensili da cucina hanno il nome di pesci e funghi! E questo è solo l’inizio…

Tuttavia, anche se il database di IKEA serve per nominare ogni singolo prodotto in base a questo sistema, sappiate che ci sono anche alcune eccezioni. Infatti, può capitare che il designer chieda di dare un nome diverso alla propria creazione e spesso sono anche molto improbabili e divertenti… Qualche esempio? La pentola “SENSUELL”… significa “sensuale”, ed “Ekorre” (l’alce a dondolo) significa “scoiattolo”!

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Bè, a questo punto, se pensavate che fossero delle parole senza senso, avete la conferma che, eccezioni a parte, dietro il naming dei prodotti IKEA c’è effettivamente una logica ben ponderata, grazie al quale l’ideatore di questa azienda riesce a famigliarizzare con i propri prodotti. Sono stati inventati anche dei giochi a riguardo: “IKEA Game” e “IKEA Dictionary”. Perciò, se ogni tanto avete voglia di un passatempo diverso, provate questi giochi, e divertitevi a pronunciare i nomi dei prodotti IKEA e a indovinare indovinare il loro significato. Questa sfida è stata apprezzata da molti ed è risultata anche molto divertente!