Cosa ci vuole per aprire un e-commerce da zero?

Ormai è un cambiamento generazionale che è stato notato da tutti: la nascita e la diffusione degli e-commerce hanno inciso e influito notevolmente sulle esperienze di acquisto degli utenti, diventando un mezzo fondamentale quando si tratta di fare acquisti. Anzi, tante persone stanno pensando addirittura di provare ad aprire un e-commerce da zero e lanciare in questo business, su cui si sta concentrando anche il Governo ultimamente.

Tra le spese iniziali per l’apertura di un e-commerce bisogna includere anche gli scatoloni e altri materiali per l’imballo delle merci. In merito a questo aspetto suggeriamo di appoggiarsi alle aziende operanti in questo campo, per esempio Imballaggi-2000, in quanto hanno ampia disponibilità di articoli di varie dimensioni.

La maggiore età

Il primo passo per poter pensare di mettere in piedi un progetto del genere è sicuramente collegato al fatto di essere maggiorenne. Avviare un e-commerce rappresenta un business sotto tutti gli aspetti ed è chiara la normativa italiana che evidenzia come tutti coloro che vogliono svolgere un’attività imprenditoriale devono aver compiuto 18 anni di età.

La scelta della forma giuridica

Nella maggior parte dei casi, i più importanti e-commerce vengono costituiti in due forme giuridiche: si tratta della società per azioni oppure della società a responsabilità limitata. Entrambe le forme, dato che si tratta di società di capitali, hanno il grande vantaggio di tenere differenziato e distinto il capitale della società stessa e quello dei soci e degli amministratori.

Tutti coloro che hanno intenzione di aprire un e-commerce molto meno ambizioso possono senz’altro prendere in considerazione la strada dell’impresa individuale oppure della società a responsabilità limitata semplificata. In quest’ultimo caso, il punto di forza è legato al fatto di poter essere realizzata anche con un capitale sociale che ammonta solamente ad un euro. Se l’intenzione dietro a questo progetto di e-commerce è decisamente al passo con i tempi e innovativa, si può anche pensare di inviare apposita richiesta presso la Camera di Commercio, in maniera tale da procedere con l’iscrizione al registro delle start up innovative, potendo sfruttando da quel momento in avanti di un regime piuttosto favorevole.

L’apertura di una partita IVA dedicata

Per poter rispettare quanti è previsto dalla normativa che è attualmente in vigore, ecco che serve per forza di cose aprire una partita IVA dedicata. Non è sufficiente fare questo passo, ma bisogna anche farne un altro, ovvero completare l’iscrizione presso la Camera di Commercio del Comune in cui è stata costituita la sede legale della società.

Il passo successivo è quello che prevede di presentare la documentazione legata alla SCIA. Si deve indicare, nei vari moduli che vanno compilati, anche l’indirizzo internet del portale di e-commerce che si sta creando, provvedendo ad allegare anche un’apposita autocertificazione in cui si evidenzia il rispetto di tutti quei requisiti di carattere morale e professionale che sono stabiliti da parte della normativa attualmente in vigore. L’avvio di una simile attività, infatti, è interdetto per quanti sono stati dichiarati delinquenti abituali oppure per chi è stato oggetto di una condanna con pena detentiva superiore a 3 anni.

Avere un indirizzo PEC

Per l’apertura di un negozio e-commerce sul web, serve necessariamente anche avere un indirizzo pec, ovvero un indirizzo di posta elettronica certificata. In questo modo, si potrà contare su un indirizzo non fisico che ha il medesimo valore legale, per legge, di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Sempre per quanto riguarda questo tipo di attività, ecco che la PEC tornerà utile per tutte quelle comunicazioni burocratiche, fiscali e amministrative.

Rispettando le norme in materia di CGV e non solo

Tra gli ulteriori adempimenti che bisogna rispettare ci sono quelli legati alle CGV, ovvero le condizioni generali di vendita, ma serve anche dimostrare di rispettare la Cookie Policy e la Privacy Policy, documenti che dovranno adeguatamente informare gli utenti su come si svolge la raccolta e la gestione dei dati nel corso della navigazione sul portale.