Dieta Flexitariana: mangiare sano e sentirsi in forma

La dieta flexitariana è una nuova frontiera alimentare che nasce dal connubio tra alimentazione mediterranea e alimentazione vegetariana. Infatti, il suo nome è l’acronimo delle parole flexibile (flessibile) e vegetarian (vegetariano).

La sua autrice è la dietista americana Dawn Jackson Blatner, che la spiega e racconta dettagliatamente nel suo libro “The Flexitarian Diet” (2008) e la definisce una dieta salutare, perché permette di seguire un’alimentazione prevalentemente vegetariana, senza dover rinunciare del tutto alle proteine di origine animale.

La dott.ssa D.J. Blatner afferma che un consumo moderato della carne è ammissibile, in quanto non compromette i benefici di una dieta veg, a condizione però di prestare massima attenzione alla qualità dei prodotti che scegliamo di portare a tavola.

dieta flexitariana

Come funziona la dieta flexitariana

La dieta flexitariana prevede un consumo calorico di circa 1500 kcal al giorno, distribuite in 300 a colazione, 400 a pranzo, 150 per ogni spuntino e 500 a cena. Gli alimenti principali previsti sono:

  • frutta e verdura,
  • cereali integrali,
  • pesce,
  • sostituti della carne (uova, legumi, soia),
  • prodotti lattiero caseari.

È consigliato inoltre l’utilizzo di dolcificanti naturali e di limitare i carboidrati.

Per quanto riguarda la carne, la dott.ssa Blatner raccomanda di ridurne la quantità gradualmente. A questo proposito, sono previsti tre principali livelli: principianti, avanzati ed esperti.

  • Per i principianti, è consigliato mangiare carne 5 giorni a settimana, per un totale di 700 grammi.
  • Per gli avanzati, ne è consentito il consumo per 2/3 giorni a settimana, per un totale di 500 grammi.
  • Per gli esperti, è raccomandato di evitare la carne per 5 giorni a settimana ed è concesso un consumo massimo di 250 grammi.

Questo regime alimentare è ideale per chi intende seguire una dieta sana e completa di tutti i principali nutrienti, senza eccedere nel consumo di proteine animali. Inoltre, può essere considerato anche un valido approccio per chi intende convertirsi progressivamente a un’alimentazione esclusivamente vegetariana.

Dieta flexitariana: una scelta eco sostenibile e salutare

In base alle informazioni raccolte, è possibile sostenere che la dieta flexitariana vanta più pro che contro perché, da un lato, consente il consumo di carne ma, dall’altro, tende a sensibilizzare ed educare i consumatori a farne un uso moderato e consapevole.

In primo luogo, è sicuramente una scelta che rema a favore dell’economia eco sostenibile: un ridotto consumo di carne ha un impatto ambientale positivo, perché contrasta in modo notevole l’inquinamento, gli allevamenti intensivi e un’economia scellerata fondata sui “principi” del consumismo e capitalismo.

Un altro vantaggio è che incentiva uno stile di vita più sano e regolare, poiché non prevede restrizioni alimentari significative rispetto a una qualsiasi dieta vegetariana o di altro tipo. Prevede un regime dietetico completo, consente a chi lo segue di non fare particolari rinunce e assicura l’assorbimento di proteine, vitamine e tutti i nutrienti fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Infine, se questo regime dietetico viene assecondato con regolarità (almeno per 6-12 mesi) può aiutare a perdere peso e mantenersi in forma. Che ne dite… Avete intenzione di provare?

 

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